Quasimodo Salvatore. Imitazione della gioia


Dove gli alberi ancora

abbandonata più fanno la sera,

come indolente

è svanito l’ultimo tuo passo

che appare appena il fiore

sui tigli e insiste alla sua sorte.

 

Una ragione cerchi agli affetti,

provi il silenzio nella tua vita.

 

Altra ventura a me rivela

il tempo specchiato. Addolora

come la morte, bellezza ormai

in altri volti fulminea.

Perduto ho ogni cosa innocente,

anche in questa voce, superstite

a imitare la gioia.

 

S. Quasimodo

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